L’obiettivo
principale del progetto è istituire
dei documenti musicali virtuali suonabili,
originati dal campionamento di organi
a canne nella contemplazione dei loro
famosi costruttori, quali Silbermann,
Schnigter, Cavaillè-Coll, Bossi ed altri.
Tutti
gli aspetti degli strumenti da campionare
sarebbero preservati da qualsiasi sofisticazione,
specialmente conservandone l’originale
riverbero e perfino i rumori causati
dalle tastiere e dalla pedaliera.
Dal
momento che l’autore di questo progetto
intende preservare l’apprezzamento verso
il reale strumento e verso chi lo costruì,
il campionamento virtuale che ne deriverebbe,
non sarebbe affatto finalizzato a sostituire
nessun strumento vero, specialmente
nell’uso liturgico, così come si stabilisce
nella licenza d’uso dei campionamenti.
Quest’ultimi
darebbero ai professionisti ed agli
amatori dell’organo la possibilità di
suonare degli strumenti “virtuali”,
creando un più profondo contatto con
la veridicità del suono organistico,
rispetto ai loro surrogati di convenienza
come il pianoforte o le tastiere elettroniche,
permettendo un’attività di studio più
proficua all’orecchio ed evitando di
suonare per lunghi periodi nei luoghi
di culto, evitando di disturbare.
Come
si realizza un campionamento
Il
progetto consiste nella registrazione
individuale eseguita dall’autore (in
notturna, al fine di evitare rumori
esterni indesiderati) di ogni canna
dello strumento, senza toglierla dalla
sua sede, secondo il metodo OSM (Original
Sound Mapping), usando lunghi campionamenti
e preservando l’acustica del luogo dove
l’organo è ubicato.
Tecnologia
Adoperando
un tipo di registrazione multicanale,
speciali microfoni e processando queste
tecnologie con i migliori impianti professionali,
tutti gli aspetti del suono originale,
generato dalla canna sonora, come l’ampiezza,
la fluttuazione tonale e la risposta
transitoria, sono preservati nella loro
integrità.
Difesa
del patrimonio originale
La
peculiarità di ogni suono campionato,
nel progetto OrganART, consente la possibilità
di distinguere immediatamente le registrazioni
effettuate su di uno strumento originale
da quelle artificiali provenienti dai
campionamenti, garantendo l’unicità
dei suoni dello strumento vero.
Inoltre,
così come una relazione scientifica
scritta, il campionamento delle canne
sonore, potrà sempre restituire in ogni
momento l’esatta immagine sonora dello
strumento, dando così un contributo
ineguagliabile per i futuri lavori di
restauro e per i propositi di ricerca
organologica sullo strumento, garantendo
intatta l’eredità dell’organo in questione.
L’autore
a proposito infatti ha rapporti costanti
con importanti ditte organarie, organisti
ed organologi.
Uso
Il
campionamento virtuale può essere sfruttato
domesticamente dall’organista mediante
un pacchetto software il cui nome è
Hauptwerk, progettato dal ricercatore
inglese Martin Dyde, adoperando un’attrezzatura
multimediale appropriata, un normale
impianto Hi-Fi ed una normale tastiera
dotata di interfaccia MIDI (Musical
Instrumental Digital Interface).
Note
Legali
L’introduzione,
da parte dell’autore, di codici cifrati,
in ogni campionamento, consente di smascherare
l’utilizzo dei suoni all’eventuale scopo
di costituire la base informatica per
la progettazione di organi elettronici,
per un commercio di tipo industriale.
Questo
stratagemma è stato voluto al fine di:
-
preservare l’identità originale dello
strumento;
- promuovere l’integrità
originale degli strumenti reali a canne;
-
diffondere la cultura organaria;
-
evitare attività collaterali a fine
di lucro.
Note
sull’autore
L’autore
de The European Virtual Historical
Pipe Organ
Project, si chiama Helmut Maier.
Svolge
la sua principale funzione come docente
emerito di Scienza dell’informatica
e della Multimedialità nell’Università
di Reutlingen, in Germania. Possiede
un’esperienza più che trentennale come
Organologo, studioso di Acustica Musicale
ed Elettronica.
Ringraziamenti
L’autore
vorrebbe ringraziare tutte le Comunità
Clericali, gli Organisti, gli Organari,
gli Istituti di Ricerca e tutte le altre
numerose persone che hanno contribuito
alla realizzazione di questo promettente
progetto.
Translation
by Paolo Osti, Italy